Spegni la TV....anzi, buttala!

Lo so, FORSE è un po' estremo...ma, vi confesso che ci credo veramente. immagine-7.png Dire in poche righe il perchè è complesso...ma se in casa ci sono dei bambini i motivi aumentano in maniera spropositata e quindi mi voglio impegnare a condividere le mie riflessioni. Prima dei tre anni no, mille volte no..come scrive il famoso Alessandro Volta. Non è anti educativo ma può essere nocivo a livello cognitivo ed emotivo. Esistono programmi specifici studiati scientificamente addirittura per i lattanti, niente da dire sui loro contenuti ma tanto da dire sul fatto che i piccolissimi siano incoraggiati a stare davanti ad un video e a utilizzare delle competenze cognitive di concentrazione e attenzione visiva passiva che non hanno ancora avuto il tempo di formare. Nella prima fase della loro vita i cuccioli di uomo devono, più di ogni altra cos, poter creare legami stretti e fiduciosi con le persone che amano e decifrare il mondo esplorando con tutti i loro sensi. L'ultima cosa di cui hanno bisogno è stare davanti ad un video. ...e quando crescono? A mio avviso dovrebbero aver così tante cosa da fare, da seprimentare, da scoprire... da non poter trovare il minimo interesse ad un intrattenimento passivo come quello della TV. Per tutta la vita utilizzeranno, la vista, l'udito e la concentrazione specifica per qualsiasi attività . Almeno nei loro primi dieci anni lasciamoli utilizzare le mani, le gambe, i piedi, la lingua, le ginocchia il naso...la voce per scoprire il mondo e gli altri, gli amici! Amici con i quali progettare, costruire, colorare, litigare...far impazzire i genitori!
07 marzo, 2008 scritto da 2

Merendine e "schifezze" varie

immagine-4.png Nessun dubbio sulla comodità , qualcuno in più sul gusto...molti di più sulla "bontà " di merendine ed affini. Certo, un ovetto Kinder conquista ogni bambino ma...a che prezzo? Gli addittivi presenti in cibi e bevande possono causare iperattività  nei bambini: uno studio pubblicato sulla rivista medica Lancet mette in guardia i genitori inglesi sugli effetti collaterali di merendine, caramelle e bibite che contengono un'alta percentuale di coloranti e conservanti. Tra le principali conseguenze, cali di attenzione, nervosismo e impulsività  che influenzano in maniera negativa la capacità  di apprendimento dei più piccoli e la loro propensione alla socializzazione. Non eliminare drasticamente le caramelle ma ridurre il numero delle "schifezze" fuori pasto potrebbe quindi essere una strategia senza controindicazioni per avere bimbi più sereni, tranquilli e che probabilmente alla sera si addormentano meglio.
28 febbraio, 2008 scritto da 2

E' primavera?

..speriamo! Il sole di questo weekend ci ha illuso, speriamo che non cambi. Con il tempo un po' più mite ricomincia la voglia di andare a spasso...di andare "in gita" ..e con i bambini ogni volta è una festa! Basta poco per una scampagnata primaverile: una torta portata al parco da mangiare su una tovaglia stesa sull'erba, la visita ad amici che vivono fuori città , o anche la scoperta di qualche fattoria nelle quali si può dar da mangiare alle caprette o vedere vitellini che bevono il latte. Ai bambini basta poco, altro che parchi a tema sempre più complessi e costosi...Dopo l'inverno le bolle di sapone in un prato li faranno impazzire! Noi conosciamo e vi consigliamo: - Cascina Castellazzo a Basiano, vicino a Milano dove ci sono famiglie gentili e disponibili che vi accolgono e vi fanno vedere caprette, pecore e mucche. - Bio Agriturismo La Dulcamara, vicino a Bologna.
25 febbraio, 2008 scritto da 2

Lasciateci giocare!

immagine-1.png I bambini giocano per divertirsi ma attraverso il gioco imparano, affinano le loro capacità ..crescono! Quando una bimba di quattro anni si arrampica sul quadro svedese al parco giochi, sta esercitando le sue abilità  motorie grossolane e imparando a conoscere l'equilibrio e a valutare il rischio. Quando gioca con le costruzioni sta esplorando la gravità  e la progettazione, quando il fratello maggiore dipinge e disegna sta migliorando le sue abilità  motorie fini e sta esprimendo la propria personalità . Quando i bambini giocano in casa, si fingono esploratori dello spazio e quando si cimentano in qualunque finzione "facciamo che io ero..." stanno esternando sentimenti e sperimentando relazioni e ruoli. Per giocare però bisogna aver tempo, spazio e libertà  di progettare. Lasciare ai bambini il tempo reale di fare ciò, libero da impegni o attività  pre-programmate, può essere il più bel modo di lasciarli crescere!
13 febbraio, 2008 scritto da 2

Dal latte al cheeseburger 2

immagine-4.png Perchè anche ai piccolissimi piace tanto il Fast Food? ...forse perchè, ahimè lo incontrano per la prima volta per le festine dei 3 ( sì, non 13, 3 ANNI)...perchè in questi posti non è importante ciò che mangiano ma il gioco in regalo, la tovaglietta colorata, l'aria di festa perenne. Triste però che per far mangiare volentieri i bambini bisogna per prima cosa distrarli da ciò che mangiano come se il cibo in sè fosse una fatica, una forzatura. ...ma facciamo un passo indietro: Chi ben comincia è a metà  dell'opera: Lo Svezzamento. La prima domanda è sempre: quando? Quando il bambino -quel bambino- è pronto e ne dà  i segni: sta seduto da solo, è interessato al cibo, gli è spuntato il primo dentino. Tante cose si dicono su questo delicato momento. Io ve ne "raccomando" solamente due. 1. Non ingannarlo. Nessun trucco per farlo mangiare senza che se ne accorga. Nessun gioco sul seggiolone, nessun vola vola con il cucchiaino. Il cibo è buono, bello, piacevole di per sè, non deve essere "mimetizzato". 2.Fargli scoprire gusti e consistenze differenti. Non mischiare sempre tutto in un unico "pastone" tipico dello svezzamento. A voi piacerebbe? Preparate con cura il piatto con i diversi alimenti divisi a piccoli mucchietti. Lo aiuterà  a riconoscere i diversi cibi e ad apprezzare le loro caratteristiche. Non è detto che questo vi comporti più tempo, basta dedicare a questo momento un po' di pazienza in più.
23 gennaio, 2008 scritto da 2

Dal latte al cheeseburger

immagine-7.png Sara, mi ha fatto notare la grande discussione di ieri sui giornali inglesi: togliere i fast-food da vicino alle scuole, ma che bell'idea! ...e allora perchè non togliamo anche le edicole, così i ragazzini non comprano più certi giornalacci? ...e perchè non eliminamo anche le strade così non rischiano di venire investiti da pirati della strada? Stiamo esagerando, va bene, ma la soluzione è altrove. Tante sono le riflessioni che nascono attorno a questo tema: insegnare in famiglia a godere del buon cibo, del gusto di condividere un pranzo preparato con amore e consumato con calma. Capire il perchè i ragazzini sentono il bisogno di consumare certe cose in determinati ambienti non solo per sentirsi parte del loro gruppo (plausibilissimo) ma anche per sentirsi "consumatori globalmente coccolati", sanno di essere un target studiato per essere "spennato" ma forse sono addirittura lusingati da tanta attenzione. Se forse i genitori prestassero loro più attenzione, che vuol dire non più cose o più direttive ma più relazione forse non la cercherebbero altrove. Questo post era nato con l'intenzione di parlare di svezzamento ma si sa, come i figli, sai come nascono ma non come crescono....
22 gennaio, 2008 scritto da 2

Le mamme non possono ammalarsi!

rcatu3ek4cae3wfnxcag5g5anca3906ercaue5uiycaua9nwtca4kl1myca8ht3ufca34pqjncafw26j0caxa9i62caufnn3vcadp6qbrcap8epwfca4lwfxoca7cfr3wcaf6gyvbcau2oehl.jpg Qualunque età  abbiano i loro piccoli sembra che alle mamme non sia permesso ammalarsi. Se cercano di stare a letto dirigono comunque tutto a distanza, vengono subbissate da mille domande e sobbalzano e si alzano al primo rumore sospetto. Se provano a stare sul divano vengono addirittura interpretare dai più piccoli come "finalmente disponibili" e allora utilizzate come tappeto di lancio, come cavallo o come leggistorie. Niente di più stressante Anche la natura sa che una mamma non può ammalarsi. Infatti un'influenza anche con febbre alta non pregiudica l'allattamento: una mamma che allatta durante l'influenza passerà  al suo piccolo attraverso il latte gli anticorpi che ha creato per sè stessa e lo proteggerà  dalla malattia.
18 gennaio, 2008 scritto da 2